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Fiscalità

Redditi di Fonte Estera

Forniamo assistenza e consulenza specializzata per i redditi prodotti all'estero, sia di natura fondiaria (immobili esteri) che finanziaria, con corretta applicazione delle convenzioni internazionali.

Il servizio nel dettaglio

La gestione dei redditi di fonte estera è uno degli ambiti fiscali più complessi, in cui la normativa italiana si intreccia con le leggi degli altri Paesi e con le Convenzioni internazionali contro la doppia imposizione. Studio CITI snc offre assistenza specializzata per tutte le tipologie di reddito estero rilevanti per i contribuenti residenti in Italia.

I principali redditi di fonte estera che lo studio gestisce includono: redditi fondiari da immobili esteri (fabbricati e terreni situati fuori dall'Italia), redditi di capitale come dividendi e interessi di fonte estera, redditi da lavoro dipendente o autonomo svolto all'estero, redditi da partecipazione in società estere, e redditi diversi come plusvalenze da cessione di partecipazioni estere.

I residenti fiscali italiani sono tassati sui redditi ovunque prodotti nel mondo (principio della tassazione mondiale). Tuttavia, le Convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione (stipulate dall'Italia con oltre 100 Paesi) stabiliscono quale Stato ha diritto di tassare i redditi e prevedono meccanismi di esonero o credito d'imposta per evitare la doppia tassazione. Lo studio analizza la Convenzione applicabile caso per caso.

Per chi detiene investimenti o conti correnti all'estero è fondamentale il monitoraggio fiscale: l'obbligo di compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi e il pagamento di IVIE (sui fabbricati) e IVAFE (sulle attività finanziarie). Il mancato rispetto di questi obblighi è sanzionato con percentuali molto elevate sul valore non dichiarato.

Domande frequenti

Ho un conto corrente in Svizzera: devo dichiararlo in Italia? +

Sì. I residenti fiscali italiani devono dichiarare nel quadro RW della dichiarazione dei redditi tutti gli investimenti e le attività finanziarie detenute all'estero, inclusi i conti correnti, indipendentemente dall'importo. L'omissione comporta sanzioni dal 3% al 15% del valore non dichiarato (raddoppiate per i Paesi black list). Lo studio gestisce correttamente questa sezione della dichiarazione.

Ho un appartamento in Francia: come viene tassato in Italia? +

In base alla Convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Francia, gli immobili sono in genere tassati nel Paese in cui sono situati (Francia). In Italia, il reddito dell'immobile estero va comunque indicato nel quadro RL della dichiarazione dei redditi. Si paga anche IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili Esteri) con aliquota dello 0,76% sul valore catastale o di acquisto. Le imposte pagate in Francia danno diritto a un credito d'imposta in Italia.

Lavoro in Germania ma sono residente in Italia: dove pago le tasse? +

La risposta dipende dalla frequenza e durata del lavoro in Germania. Se lavori stabilmente in Germania come dipendente, la Convenzione Italia-Germania prevede in genere la tassazione nel Paese dove il lavoro viene svolto (Germania). Tuttavia, essendo residente in Italia, devi dichiarare anche il reddito estero nel Modello Redditi e richiedere il credito per le imposte pagate in Germania. Lo studio analizza la situazione specifica e ti indica la corretta modalità di dichiarazione.

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