Guida fiscale 2026: i fondamentali per professionisti e aziende
La fiscalità può sembrare un labirinto, ma i concetti di base sono accessibili a tutti. Questa guida spiega i fondamentali del sistema fiscale nel 2026: le imposte principali, i regimi disponibili e come funziona la dichiarazione dei redditi.
Il Codice Fiscale
Il Codice Fiscale è il numero di identificazione fiscale. Serve per qualsiasi pratica burocratica: aprire un conto corrente, firmare un contratto, emettere o ricevere fatture, presentare la dichiarazione dei redditi.
Si ottiene gratuitamente presso l’Agenzia delle Entrate presentando un documento d’identità valido.
Le imposte principali
IRPEF — Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche
L’IRPEF è l’imposta sui redditi delle persone fisiche. È progressiva: più guadagni, più alta è la percentuale che paghi.
Aliquote 2026:
| Reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 35% |
| Oltre 50.000 € | 43% |
Esistono numerose detrazioni e deduzioni che riducono il reddito imponibile o l’imposta dovuta (spese mediche, interessi sul mutuo, carichi di famiglia, ecc.).
Imposta sostitutiva per i forfettari
Chi lavora in regime forfettario non paga l’IRPEF progressiva ma un’imposta sostitutiva flat: 5% per i primi 5 anni, poi 15% dal sesto anno in poi. Una semplificazione significativa per chi inizia. Leggi la guida completa al regime forfettario.
I due regimi fiscali per professionisti imprese e società
Forfettario — per ricavi fino a 85.000 euro annui. Aliquota flat, nessuna IVA in fattura, contabilità semplificata. La scelta giusta per la maggior parte di chi lavora in autonomia.
Ordinario — oltre la soglia forfettaria o quando si hanno spese significative da dedurre. Contabilità completa, IVA addebitata, IRPEF progressiva ma con la possibilità di dedurre tutti i costi documentati.
La dichiarazione dei redditi
Ogni anno è necessario presentare la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. I due modelli principali sono:
- Modello 730 — per dipendenti e pensionati. Scadenza: 30 settembre.
- Modello Redditi PF — per lavoratori autonomi e chi ha situazioni più articolate. Scadenza: 31 ottobre per via telematica.
La dichiarazione può essere presentata direttamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite un commercialista.
Contributi previdenziali
Oltre alle imposte, chi lavora in autonomia versa i contributi INPS per la previdenza:
- Gestione Separata INPS — per la maggior parte dei liberi professionisti senza cassa previdenziale propria: circa 26% del reddito netto
- Gestione Artigiani e Commercianti — per chi svolge attività di tipo commerciale o artigianale: circa 4.600,00 euro anno di contributi fino ad un reddito di 18.800,00 euro oltre ai quali si applicano sull’eccedenza aliquote tra il 24% e il 26%.
I contributi si versano tramite modello F24 nelle scadenze previste.
Perché rivolgersi a un commercialista
La gestione fiscale fai-da-te è possibile in situazioni semplici, ma basta un regime sbagliato, una deduzione non colta o una scadenza mancata per rendere il costo di un errore superiore all’onorario di un professionista.
Studio CITI snc assiste professionisti e aziende a Milano dal 1984. Contattaci per una consulenza sulla tua situazione fiscale.
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