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Privati e Patrimonio · 10 min di lettura · · Studio CITI snc — Consulenti fiscali a Milano dal 1984

Dichiarazione di Successione Ereditaria: Guida Fiscale 2026

La perdita di un familiare è già un momento difficile. Trovarsi contemporaneamente a gestire gli adempimenti burocratici e fiscali della successione può diventare un peso insostenibile senza una guida chiara. Questo articolo spiega tutto quello che devi sapere, con termini semplici e senza tecnicismi inutili.

Cos’è la successione ereditaria

Quando una persona muore, il suo patrimonio (beni, crediti, debiti) si trasferisce agli eredi. Questo trasferimento è regolato dal diritto successorio e, sotto il profilo fiscale, dall’imposta di successione.

Gli eredi possono essere:

  • Legittimari: coniuge, figli, genitori — hanno diritto a una quota del patrimonio che la legge tutela (quota di legittima) indipendentemente dal testamento
  • Eredi testamentari: nominati nel testamento
  • Legatari: ricevono beni specifici, non l’intera eredità

La dichiarazione di successione: obblighi e scadenze

La dichiarazione di successione è il documento che gli eredi devono presentare all’Agenzia delle Entrate per comunicare il trasferimento del patrimonio.

Chi deve presentarla

Sono obbligati tutti gli eredi, anche se l’eredità non include beni immobili, quando il valore del patrimonio supera €100.000 o quando il patrimonio include beni immobili (indipendentemente dal valore).

Entro quando va presentata

Entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (che coincide con la morte del de cuius). La presentazione tardiva comporta sanzioni.

Come si presenta

Solo in via telematica, tramite:

  • Software dell’Agenzia delle Entrate (gratuito, ma complesso)
  • Intermediario abilitato: commercialista, notaio, CAF

Il nostro studio gestisce l’intera procedura, dall’inventario del patrimonio alla presentazione telematica.

L’imposta di successione: aliquote e franchigie 2026

L’imposta di successione si calcola sul valore netto dell’asse ereditario (attivo meno passivo) trasferito a ciascun erede.

Aliquote e franchigie per categoria

BeneficiarioFranchigiaAliquota sull’eccedenza
Coniuge / figli / discendenti€1.000.000 per ogni erede4%
Fratelli e sorelle€100.000 per ogni erede6%
Altri parenti fino al 4° gradoNessuna6%
Altri soggettiNessuna8%
Portatori di handicap grave (L.104)€1.500.000Varia

Esempio pratico: un figlio che eredita dal genitore un patrimonio di €800.000 non paga nulla (sotto la franchigia di €1.000.000). Se eredita €1.200.000, paga il 4% sulla sola eccedenza di €200.000, cioè €8.000 di imposta.

Cosa è esente dall’imposta di successione

  • Prima casa (con requisiti “prima casa”): imposta ipotecaria e catastale fissa
  • Aziende e partecipazioni societarie: esenti se il beneficiario mantiene il controllo per almeno 5 anni
  • Polizze vita: generalmente escluse dall’asse ereditario
  • TFR: non rientra nell’asse ereditario
  • Titoli di Stato italiani: esenti dall’imposta di successione

Il valore degli immobili nella successione

Gli immobili si valutano, ai fini dell’imposta di successione, sulla base della rendita catastale rivalutata, non sul valore di mercato. Questa è una differenza cruciale spesso ignorata:

  • Rendita catastale × 1,05 (rivalutazione) × moltiplicatore catastale (es. 110 per abitazioni A/2, 120 per A/1 e A/8)

In molti casi il valore catastale è significativamente inferiore al valore di mercato, il che riduce l’imposta effettivamente dovuta.

Immobile con mutuo

Se sull’immobile gravava un mutuo al momento della morte, la quota residua del mutuo è un passivo deducibile dall’asse ereditario, riducendo la base imponibile.

I conti bancari nella successione

I conti correnti e i depositi bancari si bloccano automaticamente alla morte del titolare. Per sbloccarli è necessario presentare in banca:

  1. Certificato di morte
  2. Atto notorio o dichiarazione sostitutiva degli eredi
  3. Ricevuta di presentazione della dichiarazione di successione (o autocertificazione del diritto all’esenzione)

Le banche non possono richiedere il pagamento dell’imposta di successione come condizione per svincolare il saldo — ma spesso lo fanno per prassi interna. In caso di contestazioni, il commercialista può intervenire.

Eredità con debiti: accettare o rinunciare?

Non sempre l’eredità è un vantaggio. Se il defunto aveva debiti superiori all’attivo, accettare l’eredità significa farli propri.

Le opzioni sono:

1. Accettazione pura e semplice: si accetta tutto, attivo e passivo. Conveniente se il patrimonio è chiaramente positivo.

2. Accettazione con beneficio d’inventario: si accetta l’eredità ma si limita la responsabilità per i debiti ai soli beni ereditati. Il creditore non può rivalersi sul patrimonio personale dell’erede. Consigliata quando c’è incertezza sull’entità dei debiti.

3. Rinuncia all’eredità: si rifiuta tutto. La rinuncia va fatta entro 10 anni dall’apertura della successione e deve essere dichiarata davanti a un notaio o al cancelliere del Tribunale. Attenzione: chi rinuncia non può poi cambiare idea.

Successione di azienda o partecipazioni societarie

Uno degli aspetti più delicati è la trasmissione dell’azienda di famiglia. L’esenzione totale dall’imposta di successione si applica quando:

  • I beneficiari sono discendenti o coniuge
  • I beneficiari continuano l’attività aziendale (o mantengono la quota di controllo) per almeno 5 anni
  • Viene dichiarato nell’atto di presentazione l’impegno a rispettare questa condizione

Se questi requisiti vengono meno prima dei 5 anni, l’imposta è dovuta con interessi e sanzioni. La pianificazione preventiva è fondamentale.

Il testamento: strumento di pianificazione patrimoniale

Avere un testamento aggiornato semplifica enormemente la successione per gli eredi. Riduce i rischi di conflitti, permette di destinare beni specifici a persone specifiche e può ottimizzare l’impatto fiscale complessivo.

Il commercialista può affiancarsi al notaio nella pianificazione patrimoniale e successoria preventiva, valutando strumenti come:

  • Donazioni in vita (che anticipano la successione con potenziali vantaggi fiscali)
  • Patti di famiglia per le imprese
  • Polizze vita a scopo successorio
  • Trust (in casi di patrimoni complessi)

Studio CITI snc: assistenza nella successione ereditaria a Milano

Gestiamo la dichiarazione di successione e assistiamo gli eredi in ogni aspetto fiscale: dalla valutazione del patrimonio all’imposta dovuta, dallo sblocco dei conti bancari alla pianificazione del passaggio aziendale. Operiamo a Milano dal 1984.

Tel. 02.450 774 39Contattaci

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